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Il Mosè del PD

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Non so come si possa ancora nel PD sopportare un soggetto come Renzi, l’uomo che dice una casa e fa un’altra e abbia poi seguito.

Giustamente sapendo di essere alquanto irrequieto consiglia gli altri di starsene tranquilli, se non fosse che poi i soggetti tranquillizzati vengano dal medesimo bullizzati, come neanche nel film bulli e pupe con l’altrettanto irrequieto Marlon Brandon si era mai visto!

Ma tant’è, visto che lo smentirsi per il guitto di Rignano più che fare la sua è arte, ci ha con questo da tempo abituati a prendere in considerazione che una ne fa e cento ne pensa e come nelle migliori tradizioni cinematografiche, passando da copione a copione, questa volta ha scelto di essere interprete quanto regista di se stesso, interpretando il Mosè che da il meglio di se, dividendo più che le acque il partito nel quale probabilmente deve avere il sentore di sentircisi stretto, avendo notoriamente manie di protagonismo non può fermarsi sulla sponda del fiume, attendendo come tutti gli altri che passi il cadavere di turno dei suoi tanti nemici, probabilmente non avendo tempo da perdere, piuttosto che cercare il guado o il ponte per cambiare velocemente sponda e adoperando la magia che da sempre lo contraddistingue dal resto dei mortali, preferisce aprire le acque del fiume e come un Faraone attraversarlo.

Sta a vedere che cosi facendo restituisce a Salvini il favore, creando all’interno del PD quella divisione sostanziale che potrebbe vanificare il tempo speso dal povero Zingaretti, che oltre a tassare la pipì nel Lazio non sa fare?

Ora e per quanto sia, ancora nessuno all’interno del PD sa dove Renzi andrà a parare, compreso il Presidente Mattarella che temendolo come tutti a lui non è permesso farsi trovare impreparato, anche se farsi trovare preparati con il Renzi è impresa ardua per tutti, compreso Mr Bolton che si appresta a venire a Roma per imporre le direttive del suo capo dal ciuffo alla bersagliera.

C’è da scommetterci che anche questa volta Renzi, non smentendo il guitto che è in se, dopo aver ripetutamente preso in giro tutti tanto per tastare il terreno, nel caso trovi la strada percorribile schernirà chi non ha in lui creduto, mentre nel caso la nuova avventura dovesse rivelarsi un fallimento e lo sarà, visto che dai sondaggi che lo riguardano non arriva oltre il 3,5%, dirà che le cose non sono andate come dovevano andare, sia mai addossarsi la colpa ponendo una volta per tutte una pietra tombale della sua permanenza in politica, cosa che ha già detto e non mantenuto, ma che potrebbe anche ripetersi vista la faccia di tolla che si ritrova.


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