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“G” come in-Giustizia

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giustiziaChi fa dell’ingiustizia il suo cavallo di battaglia non può esercitare la Giustizia, cosi come non ci si può lamentare come fece Berlusconi a suo tempo lamentandosi sulla Giustizia a senso unico, omettendo però di fare poi i nomi di Magistrati, che oggi come allora chi aveva il dovere istituzionale di vigilare sul loro operato non lo ha fatto.

Ora non sta a me sindacare chi e come, certo è, che viste le sentenze degli ultimi decenni, si è poi visto sia per quanto riguarda la “difesa” dello Stato, sia il giudizio riguardante i cittadini che in questi anni si sono visti massacrare quanto rubare in casa propria quando va bene, quando va male uccidere per due denari da coloro a cui è stata aperta più che una porta di casa, il portone della Nazione per poi vedersi applicare sentenze di cui tutto puoi dire tranne che con queste si sia fatta giustizia, qualsiasi soggetto si sente tradito se più che sentenziando giuste pene, il Magistrato ha demandato di rimandare a casa colui che per quel che ha fatto dovrebbe pagare pena. Vedere poi politici che arrivano a compiacersi per la sentenza ingiusta emessa dal Magistrato, quando questi più che applicare il “diritto” applica il “rovescio” dove si sono viste persone che notoriamente dalla Giustizia si aspettano ben altro che una presa per il culo, il comune cittadino non può certo contare sulla scorta e il più delle volte neanche in un intervento delle forze dell’ordine, tanto che esasperato deve ricorrere al fai da te, che non è questo poi che sgomenta la gente piena di rabbia, semmai più che sgomenta rimane inorridita oltre che basita, che sia poi chi preso di mira dal ladro a doversi prima difendere dal ladro stesso e poi dal giudice che giudicherà senza esercitare alcun diritto, tanto da dover risarcire il ladro o ancora peggio la sua famiglia, dopo esserselo ritrovato in casa, ha ricevuto dal padrone la sua “doverosa” schioppettata, il Giudice al ladro riconosce il dolo di essere rimasto ferito o rimane stecchito sul posto di lavoro… mentre per quanto riguarda il padrone di casa che è intervenuto per proteggere la casa, se stesso e la sua famiglia padrone di casa si aprono inaspettate le porte del carcere, se poi quest’ultimo se la cava con il furto andato a segno e va in caserma a denunciare il fatto avvenuto, si sente poi rispondere dal maresciallo che stila la denuncia, che non possono fare nulla avendo le mani legate, un Magistrato di nome e di fatto, dovrebbe stracciare l’ordinanza che lega le mani alle forze dell’ordine. Ovvio che se questo non accade gatta ci cova!

Constatando poi che notoriamente un Magistrato per suo conto non legifera, se le forze dell’ordine hanno le mani legate a qualcuno lo si deve! E chi sarà mai che lega le mani delle forze dell’ordine se non che il “legislatore”? Diventa cosi evidente chi sia che impartisce ordini e distanze, cosi come diventa evidente chi è che con tali leggi permette lo scempio dei cittadini, cosi come del territorio a cui dovrebbe garantire la “legalità” nell’insieme.

Se poi vi si aggiunge un altro fattore di non poco conto, che il legislatore per conto del suo partito più che fare politica è interessato a meri fattori economici, come il PD ha più volte dimostrato per un motivo o per l’altro quale è che il fine dei suoi governi, visto che la sua politica non è impostata al bene comune semmai all’interesse privato, tanto che c’è chi in segreto all’interno del partito fa il bello e il cattivo tempo come chi gestisce per conto del sostegno politico le famose Cooperative, avendo quasi tutte ingenti interessi da gestire sul territorio, probabilmente tutto questo gran daffare da a dimenticare al soggetto interessato che egli fa politica e lo fa talmente convinto, che pur di gettarsi mani e piedi in interessi economici dimentica di essere stato eletto e che le sue fortune hanno iniziato a crescere quando l’elettore ha posto la croce sul suo nome, più che la fiducia che rimette lui il partito, con evidenza però non può non sapere che non gli sarebbe possibile farlo, se lo stesso partito non trattenesse ottimi rapporti con la magistratura che permette grazie a preventivi accordi di farlo, a quel punto si fa scopa, sommando su chi è che emanda tali ordini di scuderia e chi leicita loro di fare ciò che fanno, venendo cosi a galla, chi gestisce in combutta il malaffare e allo stesso tempo non avendo dignità propria, la fa perdere anche a chi se non avesse tale dignità, non potrebbe esercitare a sua volta il proprio mestiere.


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