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Cos’è la vita dignitosa?

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vita dignitosaLa vita dignitosa è quando idee e azioni combaciano e sono entrambe fattibili, in pratica quello che accade quando si è giovani e sia lo scheletro che la muscolatura non avendo acciacchi di sorta, decidendo di fare una partita con amici a pallone, vede tutti i componenti entusiasti e felici di poter dare sfogo a quella che poi viene definita irruenza giovanile, ma provate a prendere la stessa decisione con le stesse persone se ancora vi frequentate dopo i 50 anni, vedrete gente smarcarsi senza essere ancora iniziata la partita. Chi perché ha da poco subito un intervento, chi mette la scusa che ha da guardare i figli, chi ammette di dover risparmiare la forza o non riuscirà a porre termine alla settimana lavorativa e non diventa difficile poi commentare, che la vita dignitosa è quel qualcosa che non possiamo più permetterci esulando eventuali spese, anche perché in un gruppo per quanto sia, i soldi per una partita se un amico è senza lavoro ed è costretto suo malgrado economicamente a ristrettezze, pagare la sua quota di 15 euro in 21 persone piuttosto che in 22 converrete che è meno di un euro per uno, è non è certo questo il problema!

vita dignitosaIl problema in questo caso è la vita stessa che col passare degli anni cambia, ad alcuni cambiano gli obiettivi, perché vuoi per impegni lavorativi e avendo studiato ti trovi ad essere quadro più che operaio e l’azienda per cui lavora, ha dato lui una ulteriore promozione nei vari gradi aziendali mettendo a capo di un ramo di Azienda, questo comporta per lui maggiore impegno oltre che maggior comporto economico, visto che ambedue vanno di pari passo, per cui poi bisogna anche dimostrare che quel che viene lui dato da fare, lo si è anche in grado di fare.

C’è poi chi raggiungere i stessi traguardi solo perché questi ha ereditato l’azienda di famiglia lasciata lui da suo padre, il quale l’aveva ricevuta in eredità dal nonno e questi ha solo da dimostrare a sua volta, se non vuole passare per un fallito, di saperla portare avanti per lasciarla suo figlio.

Certo per quanto comporta i due esempi su stanti, la qualità della vita più che dal passare dell’età è dovuta dall’impegno e la capacità di saper raggiungere traguardi, soprattutto dalla capacità di saper rapportarsi con quello che si ha attorno e saper fare di più, per poter eventualmente raggiungere altri.

Tutto cambia però per chi deve cominciare da zero, non avendo avuto o la voglia o l’opportunità di potersi permettere di investire nello studiare e ha dovuto cominciare a lavorare fin da subito, la qualità della vita per questo soggetto apparirà subito come una via da percorre in ripida salita. Ciò non toglie che per quanto sia, il soggetto coinvolto non riuscirà a sua volta a raggiungere traguardi! Un lavoro costante permetterà lui di farsi una famiglia, permettersi una macchina e forse anche comprarsi casa, ma tutto ciò costerà lui più fatica di quanto ne abbiano messa in tutta la loro vita i soggetti dei precedenti due esempi.

Purtroppo per quanto riguarda le nuove generazioni, dubito che vi sia come accadeva in altri tempi, chi impegnandosi nella carriera lavorativa inizi a lavorare dentro una Azienda come manutentore e finisca l’opera lavorativa diventandone il capo, certe cose non accadono più, anche per il semplice fatto che non vogliono, almeno in Italia dove il merito non è incentivato, che ciò accada.

Bisogna però mettere anche in conto che la qualità della vita per taluni sia questione di mera fortuna, anche perché se nasci menomato o in una zona che ha ben poco da offrire, si muore come si nasce! Dando cosi voce al detto che vuole, che: chi nasce storto non muore dritto.


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