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Ci sono cose che non puoi fare a meno di evitare, crescere è una di queste

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La vista è uguale per tutti, quindi è il modo di pensare che hai, che ti da a vedere solo quello che ti fa comodo vedere.

crescereQuando come tutti dopo essere nato mi sono trovato a crescere, mio padre insisteva nel dirmi, cercando di educarmi secondo i suoi valori “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” e visto che l’intelligenza per fortuna non mi ha mai fatto difetto, nel quartiere dove abitavo amavo frequentare indistintamente tutti.

A ricordare certe decisioni prese a suo tempo adesso, penso che ho dato lui filo da torcere per arrivare a capire, sempre poi che lo abbia capito… a che categoria io appartenessi! Facendo arrivare lui voci continuamente discordanti, visto che frequentavo sempre soggetti differenti e con diversi modi di interfacciarsi nella società.

Non l’ho fatto per essergli contro, come darebbe da pensare al lettore leggendo le righe precedenti questa, ma amavo e amo tuttora comprendere e relazionarmi con le varie correnti di pensiero, questo una volta compreso che nessun pensiero era simile se fatto questo oggetto da persone che usavano altri modi di vedere le cose, anche se poi queste erano le stesse che anche io vedevo.

Da qui ho potuto comprendere con fare tangibile, che pur simili non siamo allo stesso modo tutti uguali. Se il pensiero è differente è dovuto proprio al fatto che siamo “interiormente” diversi ognuno preso dai sui interessi, ognuno con le proprie ambizioni, ognuno con il sapere cosa vuole fare da grande come il sapere cosa non voler fare da grande, ognuno con stima verso se stesso e allo stesso tempo coloro che non hanno stima di se, come nessuna stima verso gli altri.

Ciò mi permise di comprendere la base del sapere e quale fosse la base del sapere su cui cui si basava mio padre, il quale doveva aver già capito a suo tempo, che se ti fermi con un determinato gruppo di persone, in qualche modo il pensiero dei soggetti che frequenti, avendo gli stessi e medesimi modelli di riferimento, ciò crea una corrente di pensiero unico ma condiviso, modelli che in un altro contesto e con altra gente che seguiva una corrente di pensiero diverso, andava creandosi un altro modo di pensare in considerazione logica del fatto, che ognuno a seconda del proprio bisogno, ragiona per quanto sia in maniera differente.

Lì scattò il mio libero arbitrio. Voglio conoscere quanto più posso prendendo spunto da tutto e tutti. E cosi feci!

Come se ogni pensiero fosse una scatola di biscotti, presi da ogni scatola un biscotto e mangiandolo ne assimilai la differente essenza.

Crescere non ha fatto altro che avere più pretese, cercando di conoscere quello che ancora non ero stato in grado di cogliere e capire, cosi decisi che ogni cosa nuova, positiva o negativa che fosse, fintanto che non se ne dimostrasse il suo contrario, non potevo far altro che accettarla fintanto non l’avessi compresa meglio o avrei mostrato i miei limiti mentali, tipici di chi se ne crea, senza peraltro averne.

Altrettanto crescere, è quel qualcosa che ti insegna a seconda delle esperienze che la vita ti fa provare e per quanto tutto nella vita si divide in bello o brutto che sia, sta poi a te farti piacere anche le cose brutte o quanto meno non temerle, tanto da non interporre un muro che le divida e con esso un muro che divida anche il mio modo di essere unico, quanto meno inimitabile a questo mondo.


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