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Chi è razzista nei confronti del proprio Popolo, lo è più o meno di chi è razzista a prescindere?

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razzistaRazzista – brutto termine questo, seppur abbondantemente abusato da coloro che credendosi migliori lo esternano nei confronti di chi, vistosi nel tempo dimenticato dopo aver per decenni mantenuto il sistema, vede chi non italiano passargli avanti in ogni frangente di vita e possibilità e per difesa della propria esistenza lo diventa, non certo perché lo sia!

Si assiste sempre più basiti a come l’odierna società priva questa di valori accusi poi gli altri di non averne. La società occidentale e in misura maggiore quella italiana, che sin dai tempi dell’Impero Romano ha dato spazio a qualunque soggetto proveniente da società di ogni parte del mondo, vedendosi affibbiare gratuitamente il termine “razzista” non può che dissentire a una colpa che sa per dinastie di non avere, di conseguenza, quando coloro che si professano “compagni” né più né meno razzisti degli altri, visto il loro comportamento rivolto a chi compagno non è, riversano il proprio odio nei confronti di chi con il proprio fare quotidiano, essi dimostrano di essere razzisti in ogni campo e in ogni loro decisione presa, non può a sua volta dire e fare, nel veder creare nella società quello che dice poi di combattere e arginare, non rendendosi forse conto che, chi oltre ad ospitare in casa ed a sue spese l’ospite, si vede poi accusato ingiustamente di non volerli gli ospiti.

Questo andamento alla lunga sta portando all’esasperazione degli oriundi, che vedendosi togliere diritti dopo averli pagati in tutti i sensi, se ne trova poi privo, per essere questi relegati in toto agli ospiti. Ci manca solo che chi sposato, come d’altronde è in uso tra gli eschimesi, permetta all’ospite di sollazzare la moglie e siamo alla completa sovversione del vecchio mondo, nei confronti di quello nuovo pregno di superficialità e nessuna ragione. Non a caso a questo nuovo mondo, la gente sempre più invisa si ribella!

Anche la concedevole Svezia che ha concesso ogni cosa a chi straniero ne ha varcato i confini, dopo decenni si rende conto di avere sprecato il suo tempo e il welfare con il quale ha sostenuto lo straniero in casa, negando le stesse opportunità a chi di casa ne è il legittimo padrone.

Ciò non toglie che, come accade anche nella vicina Olanda, dove il muezzin invoca la preghiera islamica in una nazione cristiana, dove questo non dovrebbe avere senso visto che prima che a castrarci l’ospite lo stiamo facendo da soli, allo stesso tempo non dobbiamo mai dimenticare che li abbiamo negli anni passati già aiutati abbondantemente in casa loro, con migliaia di versamenti per trilioni di dollari inspiegabilmente spariti, il che sta a indicare che non sono stati certo gli aiuti a mancare, semmai è chi doveva controllare che fine facessero le donazioni e ora vuole ripulire la propria coscienza dimostrando soprattutto ignavia, dandone colpa alla collettività che colpe non sue e che deve anche sobbarcarsi accuse di razzismo, pur non essendo a sua volta in alcun modo razzista.


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