A cosa servono gli aumenti alla pompa di benzina? A pagare “voi” la guerra in Ucraina, non certo a diminuire il debito!

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Il Governo dei migliori “cialtroni” colpisce ancora e come suo consueto, lo fa colpendo le tasche degli italiani col bene placido del Presidente di turno, tanto questo o quello sarebbe la stessa cosa, se sono questi gli ordini di scuderia dettati dall’alto!

Tranquilli però, al ritorno dalle vacanze che i vacanzieri dell’ultimo anno (eh si, mettetelo in preventivo che è l’ultimo anno in cui la maggior parte delle persone potrà permettersi una vacanza, ma soprattutto ditelo ai figli che non andrete più in vacanza se avete ancora coraggio, coraggio che peraltro non si riscontra ne per questa né per altre facezie…) potranno a fare, prima che si rendano conto che il mondo in cui finora abbiamo vissuto volge tristemente al termine. Sappiate in qualsiasi caso, che se ciò accade è anche e soprattutto colpa della vostra ignavia, in quanto siete ancora sulla terra, non certo in Paradiso dove i canoni di vita, almeno per suffragio, questi canoni si spera siano diversi. Non dimenticate mai che la vita è un paradiso di bugie e chi le racconta meglio avrà vita facile, mentre chi non le sa raccontare pagherà inevitabilmente pegno e chi appartiene al Popolo per quanto io ne sappia, solitamente è tra questi.

Una considerazione a cui non venire meno o quantomeno non può essere ignorata, è che la categoria di politici nella loro interezza, quindi non solo quelli nazionali che ci riguardano, nel modo con il quale si adoperano e questo non solo da oggi ma di sempre, inevitabilmente non sono simbolo dei tempi, ma dei modi con i quali pensando di fare del bene a se stessi, questi soggetti poi fanno del male a tutti gli altri. Non voglio né posso pensare che non ne siano consapevoli, visto che quando sono fuori dalle sacre stanze i più vengono inveiti con impropreri, segno questo che non è tutto oro che luccica cara Signora la Marchesa!

I camionisti non ne possono più, i pescatori non ne possono più, i contadini non ne possono più, i stessi medici dentro gli ospedali non ne possono più, gli addetti delle forze dell’ordine non ne possono più, la gente che ha perso il lavoro è disperata, chi già non lavorava perde ogni speranza, la gioventù non vede sbocchi per il futuro, i vecchi dopo essere stati sfruttati per una vita vedono oggi affibiarsi il termine di mangiatori inutili, chi aveva avuto modo di alzare la testa entrando di diritto nella classe media oggi è un fallito, non per aver sbagliato investimento, ma perché fatto fallire da uno Stato che non paga i suoi debiti. Gira che ti rigira il problema che si riscontra è sempre e unicamente gestionale, e questo vale in Italia cosi come nel resto del mondo, ma per quanto sia sono sempre i soliti che pagano pegno, ovvero gli ultimi fatti diventare invisibili per non disturbare la dicotomia imperante.

Ora, dopo quanto esposto sopra continuare a pensare che questi non ne siano consapevoli, peraltro con una informazione calibrata al loro stato di essere, non può essere accettata se non da loro simili, i quali ben sapendo quel che fanno stringono alleanze tra di loro nei salotti buoni, nelle feste da questi organizzate, dove amici degli amici pendono dalle loro labbra per essere a loro volta ammessi, pur sapendo che se rifiutati perderanno definitivamente la faccia come le loro fortune. Addirittura c’è chi per entrare dentro certi circoli elitari, è disposto a investire soldi per accedervi, è il caso di giovani rampanti che senza arte né parte si iscrivono a scuole non aperte a tutti, come quella per chi ispira a divenire leader e prendere un domani posto dentro lo Stato, come fan’ questi, che non è ovviamente come fan’ tutti. Gente questa non solo viziata abituata a pensare solo a se stessa, ma tra di loro, c’è gente che pensa che il resto del modo serva per appagare i loro vuoti e bisogni o che i loro simili nascano con l’unico intento di prostrarsi loro, come se questi fossero dei.

Non smetterò mai di ripeterlo: la povertà è una esperienza funesta che per fortuna può essere sovvertita, mentre la ricchezza è una malattia dalla quale il malato non vuole essere curato confidando peraltro in un aggravamento del suo stato, che gli permetterà riuscendovi a giocare a fare Dio e di esempi in questo campo ultimamente purtroppo di certo non mancano.

Ma tranquilli eh, è tempo di vacanze e mentre c’è chi sogna di evadere, allo stesso tempo e per non perdere il vizio di sfruttare i suoi simili, c’è già chi si frega le mani pensando agli utili raccolti a fine stagione. La benzina anche se la vendono i privati, il primo a guadaganrci è lo Stato il quale si sa i proventi li usa pro domo sua, per casa nostra invece ci ha illuso col 110% e c’è invece chi i soldi non li ha mai visti, come c’è chi purtroppo dovrà renderli.


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